sabato 19 febbraio 2011

Alchimie

 

Alchimie che alterano le nostre deduzioni, interagire di ormoni e di processi chimici che alla fine chiamiamo amore. Anche i ricordi, certo: una molecola, che funge un po’ come il deus ex machina degli antichi tragediografi greci, li fissa nel nostro cervello come se li incidesse su una pellicola. Immagine di cui ho sempre abusato, questa dei ricordi come un film: evidentemente, nell’inconscio già c’era il germe di questa intuizione che non è mia ma di dotti scienziati. Questa molecola, che si chiama N-metil-D-aspartato, a contatto con il glutammato fissa eventi elettrici ma soltanto nel caso in cui la membrana della cellula sia depolarizzata e quindi passibile di attivazione. In pratica è come se si girasse una chiave o se si accendesse un interruttore consentendo di riconoscere come importanti gli eventi che vogliamo ricordare: soltanto questi infatti fissiamo nel cervello.

Il giorno in cui lessi questo articolo, subito dopo riflettei che tutto ciò in fondo non aveva alcuna importanza, che i ricordi che mi si affollavano nella memoria, dei quali lei era protagonista assoluta – “la signora della mente” amavo chiamarla – non mi interessava davvero come si erano formati. Il perché invece già lo sapevo: perché lei era importante per me. Certo la notte in cui le dissi “Se tu volessi, se tu soltanto mi amassi” e ricordo alla perfezione ogni dettaglio, dalle altalene che ancora si muovevano cigolando lungo la spiaggia al colore di burro della luna piena, dalla cantilenante nenia del mare che si frangeva sugli scogli al fresco contatto della sabbia umida sotto i piedi nudi, quella notte non stavo certo a pensare alle molecole e al glutammato.

Adesso forse posso interessarmi a questi articoli scientifici, a questi meccanismi astrusi che spiegano quello che in realtà a noi accade e che è accaduto per secoli e secoli, che è disceso nel corso dei millenni da amanti sumeri a innamorati egiziani, da madri romane a figli barbari e giù giù per gli evi fino ai nostri giorni, fino a me, fino a lei. Adesso lascio che la parola “ricordo” attiri la mia attenzione quando la trovo su una pubblicazione scientifica o in un libro di poesie o costellata qua e là in una raccolta di aforismi. E questo accade perché quella sera famosa lei non rispose “Sì” ma chiese tempo. E il tempo, si sa, ti frega sempre...

 

Alchimie

IMMAGINE © EAGLE GIFTS

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